Nel 1904 nello stato del Colorado (USA) nacque Ancel Keys, il primo fisiologo ad associare lo stile di vita, specialmente dal punto di vista alimentare, all’insorgenza di malattie cardiovascolari.

Ma come giunse Keys a questa conclusione? Nel 1957 iniziò uno studio di coorte, durato più di 20 anni, in 7 paesi del mondo coinvolgendo 12763 soggetti di un’età compresa tra i 40 e i 59 anni.

Come risultato, si individuò un particolare stile di vita, non solo alimentare ma anche sociale e culturale, eletto come Dieta Mediterranea, identificato nei 5 paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo (Italia, Francia, Spagna, Grecia, Marocco) e insignito nel 2010 come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Lo studio americano pose le basi per la costruzione della piramide alimentare mediterranea, un grafico che indica le frequenze di consumo dei gruppi alimentari, attraverso l’ampiezza dei gradini in cui la figura è suddivisa. Alla base, la sezione più ampia, troviamo gli alimenti che devono essere assunti giornalmente e più volte come frutta e verdura, da variare nei differenti colori almeno 5 volte al giorno.

Salendo di un altro gradino troviamo i cereali, preferibilmente integrali, i legumi e tutti quegli alimenti caratterizzati da un alto contenuto di carboidrati complessi, come le patate. L’assunzione dei carboidrati infatti, è necessaria e non dovrebbe essere inferiore al 50-55% delle calorie assunte quotidianamente.

Olio EVO e frutta secca poi, dovrebbero essere presenti almeno 1-2 volte al giorno data la qualità dei loro componenti, i grassi insaturi. Per questo motivo si collocano al 3°gradino. I latticini, sul gradino immediatamente sopra, sono fonte di calcio e proteine.

Al 5°step la frequenza cambia: a questo gruppo appartengono gli alimenti che non dovremmo più consumare giornalmente ma che dovremmo alternare nell’arco della settimana come fonti di proteine: pesce, carne bianca, uova e formaggi. Il loro consumo, nelle giuste quantità, sempre associato a una buona fonte di carboidrati complessi, olio EVO e una porzione di frutta e/o verdura rappresenta la combinazione vincente riconosciuta da Ancel Keys come modello di stile di vita.

All’apice della piramide sono invece riservati dolci, bevande zuccherate, salumi e carne rossa; poiché ricchi di zuccheri e grassi saturi, sono stati associati all’insorgenza di malattie cardiovascolari e diabete, se eccessivamente presenti nella dieta.

Non è pertanto difficile seguire la Dieta Mediterranea: non vi sono segreti per la longevità, quanto piccole regole di corretta alimentazione da mettere in pratica ogni giorno.

A questo punto non vi resta che cimentarvi nella scalata (al contrario) di questa coloratissima piramide, l’unica da percorrere dall’alto verso il basso. Non bisogna infine dimenticare che una sana alimentazione va sempre associata ad una costante attività fisica e all’assunzione di almeno 8 bicchieri d’acqua al giorno.

https://www.barillacfn.com/it/divulgazione/doppia_piramide/

scritto da: Giorgia Guglielmi e Francesca Giopp di Madegus